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IL PELLAME

CONCIA DELLE PELLI


PRIMA DELLA CONCIA
Dopo la Squoiatura e la conservazione, le pelli sono sottoposte ad un ciclo di rinvenimento ( lavaggio per diversi giorni ) prima della concia vera e propria.
Vengono poi stese ad asciugare.
I trattamenti di Calcinatura e Scarnatura le separano dei resti del derma non utilizzabile.Segue la spaccatura in due o più parti.Il lato fiore è destinato ai pellami lisci o rovesciati, mentre dai lati carne si ricavano croste e fodere.
La Macerazione pulisce la pelle dai trattamenti precedenti.
LA CONCIA
La concia ha la finalità di rendere le pelli imputrescibili, oltre ad aumentarne la impermeabilità e la resistenza.
La comcia si esegue in fossa o in bottale rotante.
Le sostanza concianti possono essere vegetali, animali, minerali, o chimiche.
SOSTANZE VEGETALI
Castagno, Mimosa ,Quebracho da cui si ricava il tannino.
Questa concia si effettua per infusioni successive sempre più diluite.Il processo dura 2 mesi e viene usato per pelli leggere ( Capre, Capretti e piccoli Vitelli ).
Esistono poi la concia Rapida e Velocissima della durata rispettivamente di 36 e 24 ore.
SOSTANZE ANIMALI
Olii ricavati da merluzzo o balena.
SOSTANZE MINERALI
Sali di Cromo, Alluminio, zolfo e ossidi di ferro
Oggi è il più importante procedimento di concia per pelli destinate a tomaie.
Si ottiene un fiore fine, un tatto gommoso e facile tingibilità che la concia al tannino non permette.Il procedimento dura dalle 8 alle 10 ore, riducendo così i tempi di produzione, consentendo una rapida risposta ai tempi della moda.
SOSTANZE CHIMICHE
Le più diffuse oggigiorno, abbinate al cromo, per la maggiore velocità del processo.
Esistono anche processi combinati minerale-vegetale realizzati sempre in bottale.
DOPO LA CONCIA
Le pelli vengono stese ad asciugare.
La Pressatura elimina l'acqua residua e le pieghe della superficie.
La Spaccatura consente di utilizzare la parte interna come crosta, se non era già stata spaccata prima in botte.
Sul lato carne viene eseguita la Rasatura per uniformare lo spessore, seguita dalla Rifilatura dei bordi.
Ora può iniziare il processo di tintura con sostanze coloranti.
COLORANTI NATURALI
Possono essere di origine vegetale ( Legno rosso, legno giallo ) o di origine animale ( cocciniglia per il rosso ) oppure di origine minerale.
COLORANTI SINTETICI
Sono i più usati oggi.Un salto di qualità si ottenne con l'uso dell'anilina ( derivata dal benzolo ).
La Tintura si ottiene per Immersione o a Spazzola.
La prima e più importante, avviene a 50° in botte rotante.La seconda in uso in pellicceria, viene fatta a mano.
Al termine della tintura avviene il procedimento di Ingrasso per conferire la necessaria morbidezza ed elasticità.
Le pelli vengono quindi asciugate e pallissonate per renderle ancora più omogenee e flessibili.
Per correggere il fiore può seguire un processo di smerigliatura.

RIFINIZIONE DELLA PELLE
Applicazione sulla superficie di sostanze chimiche che vi si legano in un tutt'uno coprente. Segue la Pressatura ( stiratura a caldo ) per migliorare l'ancoraggio del velo di finizione.

A seconda degli usi a cui è destinata, la pelle può subire ulteriormente i processi di :
Stampatura per dare un fiore artificiale alle pelli smerigliate.
Palmellatura per evidenziare la grana della pelle.
Lissatura per lucidare e rendere uniforme il fiore.
Rifilatura dei bordi.

MISURAZIONE


Fino al 1989 le pelli venivano misurate con il sistema inglese.
Dal 1 gennaio 1990 vige il sistema metrico decimale.
Nel sistema inglese il piede quadrato misura 30,48 x 30,48 = 929,03 cmq.
La misura avviene con arrotondamento a un quarto di piede quadro. ( es. 12,2 )
Nel sistema metrico la misura è in metri quadrati.
CONVERSIONI
mq 1 = pq. 10,76
pq. 1= mq. 0,092

SPESSORE

L = spessore legggero
M = spessore medio
F= spessore forte

SCELTA ( Qualità )

A= prima scelta
B=seconda scelta
C=terza scelta
D=quarta scelta

vitello

TIPI DI PELLI

 

PELLI BOVINE
Bue, Toro, Bufalo, Vacca, Vitello, Vitellone, Zebù
Forti, resistenti, superficie grande.
Preferibili nel genere femminile per la finezza del fiore.

PELLI CAPRINE
Capra e Capretto.
Forti e resistenti per tomaie.
Le prime 4-7 pq. sono usate in scamosciato da donna e in fiore da uomo.
Le seconde 3-4 pq. sono usate esclusivamente da donna ( lusso ).

PELLI OVINE
Agnello, Montone, Pecora, e incrociati tra ovini e caprini.
Leggere, grasse, poco resistenti.
Il fiore ( 2 mm ) è utilizzato per scarpe donna, il resto per fodere.
Gli incrociati ( 6-9 pq. ) si utilizzano per pantofole o fodere più resistenti della pecora.
Dalle ovine si ricavano le bazzane, ottime per fodere o guanti.

PELLI EQUINE
Cavallo, Mulo e Asino.
Poco resistenti, usate nelle pantofole e nell'abbigliamento.

PELLI SUINE
Maiale e Cinghiale.
Resistenti e forti, usate nelle calzature sportive.

RETTILI
Coccodrillo, Serpente.
Resistenti ma costose. Utilizzate per calzature di lusso.

ALTRE PELLI
Struzzo, per calzature da donna e borse.
Coniglio per l'abbigliamento o fodere.
Cervo, Daino, Renna e Foca per abbigliamento e stivali. sportivi.