Report ANDAMENTO COMMERCIO AL DETTAGLIO Agosto 2015 (Fonte: istat)

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 COMMERCIO AL DETTAGLIO Agosto 2015

  • Ad agosto 2015 l’indice destagionalizzato del valore delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) è aumentato dello 0,3% rispetto a luglio 2015. Nella media del trimestre giugno-luglio-agosto 2015, il valore delle vendite registra una crescita dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
  • L’indice grezzo del valore del totale delle vendite aumenta dell’1,3% rispetto ad agosto 2014.
  • Nei primi otto mesi del 2015, il valore delle vendite segna un aumento tendenziale dello 0,7%.
  • Con riferimento allo stesso periodo, il valore delle vendite di prodotti alimentari e quello di prodotti non alimentari mostra variazioni positive, rispettivamente, dell’1,4% e dello 0,3%.
  • Tenendo conto della variazione dell’indice dei prezzi al consumo, proseguono i segnali di ripresa dei consumi di beni in termini reali: ad agosto 2015, l’indice in volume delle vendite al dettaglio registra variazioni positive dello 0,2% rispetto a luglio 2015 e dell’1,0% rispetto ad agosto 2014. Nel trimestre giugno-agosto 2015 l’indice aumenta dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.

Indice destagionalizzato e media mobile (base 2010 =100), Agosto 2013-Agosto 2015

Variazioni percentuali sul mese precedente, dati destagionalizzati, Agosto 2013-Agosto 2015

Variazioni percentuali sullo stesso mese dell’anno precedente, dati grezzi, Agosto 2013-Agosto 2015

Variazioni percentuali sul mese precedente, dati destagionalizzati, Agosto 2013-Agosto 2015

Nel confronto con luglio 2015 (Prospetto 1), il valore delle vendite aumenta dello 0,1% per i prodotti alimentari e dello 0,3% per i prodotti non alimentari; il volume delle vendite diminuisce dello 0,1% per i prodotti alimentari mentre aumenta dello 0,3% per quelli non alimentari.

 COMMERCIO AL DETTAGLIO PER SETTORE MERCEOLOGICO. DATI IN VALORE E VOLUME

Nel trimestre giugno-agosto 2015 il valore delle vendite aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, con un incremento dello 0,4% per le vendite di prodotti alimentari e una variazione nulla per le vendite di prodotti non alimentari.

Con riferimento allo stesso periodo, si registra un aumento dello 0,3% per il volume delle vendite dei prodotti alimentari e dello 0,1% per il volume delle vendite dei prodotti non alimentari, per un incremento complessivo dello 0,1%.

Forma distributiva e tipologia di esercizio

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER FORMA DISTRIBUTIVA E SETTORE MERCEOLOGICO. DATI IN VALORE

Nel confronto con il mese di agosto 2014 (Prospetto 2) si registra una variazione positiva del 2,1% per il valore delle vendite delle imprese della grande distribuzione, mentre più contenuto è l’aumento registrato dalle imprese operanti su piccole superfici (+0,5%).

Nella grande distribuzione il valore delle vendite aumenta, in termini tendenziali, del 2,5% per i prodotti alimentari e dell’1,4% per quelli non alimentari. Nelle imprese operanti su piccole superfici, le vendite registrano una variazione negativa (-0,4%) per i prodotti alimentari e una variazione positiva (+0,8%) per quelli non alimentari.

Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione (Prospetto 3), ad agosto 2015 si registrano aumenti dell’1,9% per le vendite degli esercizi non specializzati e del 3,4% per quelle degli esercizi specializzati. Tra i primi, aumentano dell’1,8% le vendite degli esercizi a prevalenza alimentare e dell’1,1% quelle degli esercizi a prevalenza non alimentare.

In particolare, per quanto riguarda gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, si registrano aumenti per tutte le tipologie distributive: le vendite degli ipermercati e supermercati aumentano dell’1,8%, quelle dei discount del 2,6%.

 COMMERCIO AL DETTAGLIO PER TIPOLOGIA DI ESERCIZIO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE. DATI IN VALORE

Andamento delle vendite per dimensione di impresa

Con riferimento alla dimensione delle imprese (Prospetto 4), nel mese di agosto 2015 il valore delle vendite diminuisce in termini tendenziali (-1,8%) nelle imprese fino a 5 addetti, mentre aumenta in quelle da 6 a 49 addetti e nelle imprese con almeno 50 addetti (rispettivamente +1,7% e +2,7%).

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER CLASSE DI ADDETTI. DATI IN VALORE

Prodotti non alimentari

Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari (Figura 1), ad agosto 2015 si registrano andamenti tendenziali positivi in tutti i gruppi di prodotti, con l’eccezione del gruppo Utensileria per la casa e ferramenta (-0,2%).

Le variazioni positive più ampie, in termini tendenziali, riguardano i gruppi di prodotti Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+2,3%), Prodotti di profumeria, cura della persona (+2,3%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+2,2%).

 COMMERCIO AL DETTAGLIO PER GRUPPI DI PRODOTTI NON ALIMENTARI

Contributi alla variazione dell’indice del valore del totale delle vendite

La Figura 2 riporta la scomposizione della variazione tendenziale del totale delle vendite nella somma dei contributi delle forme distributive e dei due principali settori merceologici.

La variazione tendenziale del totale registrata nel mese di agosto 2015 è la sintesi del risultato del settore degli alimentari (+0,684 punti percentuali) e di quello dei non alimentari (+0,625 punti percentuali). Considerando le forme distributive, la variazione tendenziale del totale risulta da un contributo positivo sia delle imprese della grande distribuzione (+1,019 punti percentuali) sia delle imprese operanti su piccole superfici (+0,290 punti percentuali).

 CONTRIBUTI ALLA VARIAZIONE DELL’INDICE DEL VALORE DEL TOTALE DELLE VENDITE

Revisioni

Il seguente prospetto riepiloga le revisioni calcolate come differenza tra i tassi di variazione rilasciati in occasione del comunicato stampa odierno e quelli diffusi nel comunicato precedente. Per le variazioni tendenziali si tratta della revisione corrente che viene effettuata ogni mese quando i dati divengono definitivi; per le variazioni congiunturali, alla revisione corrente si somma quella che proviene dalla procedura di destagionalizzazione ogni volta che si aggiunge una nuova osservazione alla serie storica.

 COMMERCIO AL DETTAGLIO. REVISIONE DELLE VARIAZIONI PERCENTUALI PER SETTORE MERCEOLOGICO

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