Report ANDAMENTO COMMERCIO AL DETTAGLIO – Giugno 2015 (Fonte: istat)

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 COMMERCIO AL DETTAGLIO Giugno 2015

  • A giugno 2015 l’indice destagionalizzato del valore delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) diminuisce dello 0,3% rispetto a maggio 2015. Nella media del trimestre aprile-giugno 2015, il valore delle vendite registra una crescita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.
  • Rispetto a giugno 2014, l’indice grezzo del valore del totale delle vendite segna una crescita dell’1,7%.
  • Con riferimento al primo semestre del 2015, cresce dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2014.
  • Il valore delle vendite di prodotti alimentari segna un aumento dello 0,9%, quello di prodotti non alimentari dello 0,2%.
  • L’indice in volume delle vendite al dettaglio diminuisce, a giugno 2015, dello 0,3% rispetto a maggio 2015, mentre aumenta dell’1,1% rispetto a giugno 2014. Nel secondo trimestre dell’anno l’indice segna una crescita dello 0,2% sui primi tre mesi.

Indice destagionalizzato e media mobile Variazioni percentuali sul mese precedente, Variazioni percentuali sullo stesso mese dell’anno precedente, COMMERCIO AL DETTAGLIO. DATI IN VOLUME

Nel confronto con maggio 2015 (prospetto 1), il valore delle vendite diminuisce dello 0,2% per i prodotti alimentari e dello 0,3% per i prodotti non alimentari; il volume delle vendite diminuisce dello 0,3% sia per i prodotti alimentari sia per i prodotti non alimentari.

 COMMERCIO AL DETTAGLIO PER SETTORE MERCEOLOGICO

Nel trimestre Aprile-Giugno 2015 il valore delle vendite aumenta dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, con un incremento dello 0,4% per le vendite di prodotti alimentari e dello 0,2% per le vendite di prodotti non alimentari. Con riferimento allo stesso periodo, si registra un aumento dello 0,3% per il volume delle vendite dei prodotti alimentari, mente resta invariato il volume delle vendite dei prodotti non alimentari, per un incremento complessivo dello 0,2%.

 

Forma distributiva e tipologia di esercizio

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER FORMA DISTRIBUTIVA E SETTORE MERCEOLOGICO

Nel confronto con il mese di giugno 2014 (Prospetto 2) si registra una variazione positiva sia per il valore delle vendite delle imprese della grande distribuzione (+1,5%) sia per quello delle imprese operanti su piccole superfici (+1,7%).

Nella grande distribuzione il valore delle vendite aumenta, in termini tendenziali, del 2,3% per i prodotti alimentari e dello 0,4% per quelli non alimentari. Nelle imprese operanti su piccole superfici, le vendite registrano una variazione positiva sia per i prodotti alimentari (+2,4%) sia per quelli non alimentari (+1,6%).

Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione (Prospetto 3), a giugno 2015 si registra un aumento dell’1,4% per le vendite degli esercizi non specializzati e del 2,4% per quelle degli esercizi specializzati. Tra i primi, aumentano dell’1,5% le vendite degli esercizi a prevalenza alimentare e dello 0,7% quelle degli esercizi a prevalenza non alimentare.

In particolare, per quanto riguarda gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, aumentano le vendite di supermercati e discount (rispettivamente +2,3% e +4,5%), mentre diminuiscono quelle degli ipermercati (-1,2%).

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER TIPOLOGIA DI ESERCIZIO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

Andamento delle vendite per dimensione di impresa

Con riferimento alla dimensione delle imprese (Prospetto 4), nel mese di giugno 2015 il valore delle vendite aumenta in termini tendenziali, dell’1,2% nelle imprese fino a 5 addetti, dell’1,9% in quelle da 6 a 49 addetti e dell’1,8% nelle imprese con almeno 50 addetti.

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER CLASSE DI ADDETTI.

Prodotti non alimentari

Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari (Figura 1), a giugno 2015 si registrano andamenti tendenziali positivi in quasi tutti i gruppi di prodotti, con l’eccezione dei gruppi Elettrodomestici, radio, tv e registratori (-1,1%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni e telefonia (-0,9%).

Le variazioni positive più ampie, in termini tendenziali, riguardano i gruppi di prodotti di Foto-ottica e pellicole, supporti magnetici, strumenti musicali (+3,5%), Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+3,2%) e Altri prodotti (+3,1%).

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER GRUPPI DI PRODOTTI NON ALIMENTARI.

Contributi alla variazione dell’indice del valore del totale delle vendite

La Figura 2 riporta la scomposizione della variazione tendenziale del totale delle vendite nella somma dei contributi delle forme distributive e dei due principali settori merceologici. La variazione tendenziale del totale registrata nel mese di giugno 2015 è la sintesi del risultato del settore degli alimentari (+0,860 punti percentuali) e di quello dei non alimentari (+0,788 punti percentuali). Se si considera, invece, il contributo delle forme distributive, la variazione tendenziale del totale risulta da un contributo positivo sia delle imprese della grande distribuzione (+0,727 punti percentuali), sia dalle imprese operanti su piccole superfici (+0,921 punti percentuali).

 CONTRIBUTI ALLA VARIAZIONE DELL’INDICE DEL VALORE DEL TOTALE DELLE VENDITE

Revisioni

Il seguente prospetto riepiloga le revisioni calcolate come differenza tra i tassi di variazione rilasciati in occasione del comunicato stampa odierno e quelli diffusi nel comunicato precedente. Per le variazioni tendenziali si tratta della revisione corrente che viene effettuata ogni mese quando i dati divengono definitivi; per le variazioni congiunturali, alla revisione corrente si somma quella che proviene dalla procedura di destagionalizzazione ogni volta che si aggiunge una nuova osservazione alla serie storica.

REVISIONE DELLE VARIAZIONI PERCENTUALI PER SETTORE MERCEOLOGICO

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