Report ANDAMENTO COMMERCIO AL DETTAGLIO – Maggio 2015 (Fonte: istat)

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  COMMERCIO AL DETTAGLIO Maggio 2015

  • A maggio 2015 l’indice destagionalizzato del valore delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) diminuisce dello 0,1% rispetto ad aprile 2015. Nella media del trimestre marzo-maggio 2015, il valore delle vendite registra una crescita dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.
  • Rispetto a maggio 2014, l’indice grezzo del valore del totale delle vendite segna una variazione positiva dello 0,3%.
  • Con riferimento ai primi cinque mesi del 2015, l’indice grezzo del valore del totale delle vendite cresce dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2014; le vendite di prodotti alimentari segnano un aumento dello 0,6%, quelle di prodotti non alimentari, invece, restano invariate.
  • L’indice in volume delle vendite al dettaglio diminuisce, a maggio 2015, dello 0,1% rispetto ad aprile 2015 e dello 0,2% rispetto a maggio 2014. COMMERCIO AL DETTAGLIO maggio 2015. DATI IN VALOREvariazioni percentuali sul mese34

Nel confronto con aprile 2015 (prospetto 1), il valore delle vendite diminuisce dello 0,2% per i prodotti alimentari e resta invariato per i prodotti non alimentari; il volume delle vendite dei prodotti alimentari diminuisce dello 0,2% mentre resta invariato quello dei prodotti non alimentari.

Prospetto 1

Nel trimestre Marzo-Maggio 2015 il valore delle vendite aumenta dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, con un incremento dello 0,5% registrato per le vendite di prodotti alimentari e dello 0,4% per le vendite di prodotti non alimentari.

Con riferimento allo stesso periodo, si registra un aumento dello 0,1% per il volume delle vendite dei prodotti alimentari e dello 0,3% per quelle di prodotti non alimentari, per un incremento complessivo dello 0,2%.

Forma distributiva e tipologia di esercizio

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER FORMA DISTRIBUTIVA E SETTORE MERCEOLOGICO

Nel confronto con il mese di Maggio 2014 (Prospetto 2) si registra una variazione positiva (+1,8%) per il valore delle vendite delle imprese della grande distribuzione e una diminuzione (-1,0%) per quelle delle imprese operanti su piccole superfici. Nella grande distribuzione il valore delle vendite aumenta, in termini tendenziali, dell’1,6% per i prodotti alimentari e del 2,1% per quelli non alimentari. Nelle imprese operanti su piccole superfici, invece, le vendite registrano una variazione negativa sia per i prodotti alimentari (-2,2%) sia per quelli non alimentari (-0,6%). Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione (Prospetto 3), a Maggio 2015 si registra un aumento dell’1,1% per le vendite degli esercizi non specializzati e del 5,5% per quelle degli esercizi specializzati. Tra i primi, aumentano dello 0,9% le vendite degli esercizi a prevalenza alimentare e del 2,3% quelle degli esercizi a prevalenza non alimentare. In particolare, per quanto riguarda gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, aumentano le vendite per tutte le tipologie: ipermercati (+0,1%), supermercati (+0,9%) e discount (+3,2%).

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER TIPOLOGIA DI ESERCIZIO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE.

Andamento delle vendite per dimensione di impresa

Con riferimento alla dimensione delle imprese (Prospetto 4), nel mese di maggio 2015 il valore delle vendite diminuisce, in termini tendenziali, del 2,0% nelle imprese fino a 5 addetti e dello 0,9% in quelle da 6 a 49 addetti; aumenta, invece, nelle imprese con almeno 50 addetti (+2,4%). COMMERCIO AL DETTAGLIO PER CLASSE DI ADDETTI.

Prodotti non alimentari

Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari (Figura 1), a maggio 2015 si registrano andamenti piuttosto eterogenei fra i vari gruppi. Le variazioni positive più ampie, in termini tendenziali, riguardano i gruppi Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+3,3%) e Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+2,4%). La flessione più marcata riguarda, invece, il gruppo Cartoleria, libri, giornali e riviste (-1,5%). COMMERCIO AL DETTAGLIO PER GRUPPI DI PRODOTTI NON ALIMENTARI

Contributi alla variazione dell’indice del valore del totale delle vendite

La Figura 2 riporta la scomposizione della variazione tendenziale del totale delle vendite nella somma dei contributi delle forme distributive e dei due principali settori merceologici. La variazione tendenziale del totale registrata nel mese di maggio 2015 è la sintesi del risultato del settore degli alimentari (+0,223 punti percentuali) e di quello dei non alimentari (+0,095 punti percentuali). Se si considera, invece, il contributo delle forme distributive, la variazione tendenziale del totale risulta da un contributo positivo delle imprese della grande distribuzione (+0,835 punti percentuali), compensato dal contributo negativo delle imprese operanti su piccole superfici (-0,517 punti percentuali)CONTRIBUTI ALLA VARIAZIONE DELL’INDICE DEL VALORE DEL TOTALE DELLE VENDITE

Revisioni

Il seguente prospetto riepiloga le revisioni calcolate come differenza tra i tassi di variazione rilasciati in occasione del comunicato stampa odierno e quelli diffusi nel comunicato precedente. Per le variazioni tendenziali si tratta della revisione corrente che viene effettuata ogni mese quando i dati divengono definitivi; per le variazioni congiunturali, alla revisione corrente si somma quella che scaturisce dalla procedura di destagionalizzazione ogni volta che si aggiunge una nuova osservazione alla serie storica.

COMMERCIO AL DETTAGLIO. REVISIONE DELLE VARIAZIONI PERCENTUALI PER SETTORE

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