Report ANDAMENTO COMMERCIO AL DETTAGLIO Settembre 2015 (Fonte: istat)

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COMMERCIO AL DETTAGLIO Settembre 2015

  • A settembre 2015 l’indice destagionalizzato del valore delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) diminuisce dello 0,1% rispetto ad agosto 2015. Nella media del trimestre luglio-settembre 2015, il valore delle vendite registra una crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.
  • L’indice grezzo del valore del totale delle vendite aumenta dell’1,5% rispetto a settembre 2014.
  • Nei primi nove mesi del 2015, il valore delle vendite segna un aumento tendenziale dello 0,9%.
  • Con riferimento allo stesso periodo, il valore delle vendite mostra variazioni positive sia per gli alimentari sia per i non alimentari (rispettivamente, +1,5% e +0,5%).
  • L’indice in volume delle vendite al dettaglio (depurato dall’effetto dovuto alla dinamica dei prezzi al consumo) registra variazioni negative dello 0,2% rispetto ad agosto 2015 e variazioni positive dello 0,8% rispetto a settembre 2014. Nel trimestre luglio-settembre 2015 l’indice aumenta dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti.

 

Indice destagionalizzato e media mobile (base 2010 =100), Settembre 2013-Settembre 2015 COMMERCIO AL DETTAGLIO Settembre 2015 COMMERCIO AL DETTAGLIO Settembre 2015 Variazioni percentuali sul mese precedente, dati destagionalizzati, Settembre 2013-Settembre 2015

Nel confronto con agosto 2015 (Prospetto 1), il valore delle vendite diminuisce dello 0,1% sia per i prodotti alimentari sia per quelli non alimentari; il volume delle vendite diminuisce dello 0,3% per i prodotti alimentari e dello 0,2% per quelli non alimentari.

 COMMERCIO AL DETTAGLIO PER SETTORE MERCEOLOGICO. DATI IN VALORE E VOLUME

Nel trimestre luglio-settembre 2015 il valore delle vendite aumenta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, con incrementi dello 0,4% per le vendite di prodotti alimentari e dello 0,2% per le vendite di prodotti non alimentari. Con riferimento allo stesso periodo, si registrano aumenti dello 0,1% per il volume delle vendite di prodotti alimentari e dello 0,3% per il volume delle vendite di prodotti non alimentari, per un incremento complessivo dello 0,3%.

Forma distributiva e tipologia di esercizio  COMMERCIO AL DETTAGLIO PER FORMA DISTRIBUTIVA E SETTORE MERCEOLOGICO

Nel confronto con il mese di settembre 2014 (Prospetto 2) si registra una variazione positiva del 3,1% per il valore delle vendite delle imprese della grande distribuzione, mentre si registra una variazione nulla per le imprese operanti su piccole superfici. Nella grande distribuzione il valore delle vendite aumenta, in termini tendenziali, del 3,2% per i prodotti alimentari e del 2,9% per quelli non alimentari. Nelle imprese operanti su piccole superfici, le vendite registrano una variazione negativa (-0,2%) per i prodotti alimentari e una variazione positiva (+0,1%) per quelli non alimentari.  Con riferimento alla tipologia di esercizio della grande distribuzione (Prospetto 3), a settembre 2015 si registrano aumenti del 2,6% per le vendite degli esercizi non specializzati e del 5,3% per quelle degli esercizi specializzati. Tra i primi, aumentano del 2,6% le vendite degli esercizi a prevalenza alimentare e del 3,5% quelle degli esercizi a prevalenza non alimentare.  In particolare, per gli esercizi non specializzati a prevalenza alimentare, si registrano aumenti per tutte le tipologie distributive: ipermercati (+2,7%), supermercati (+2,2%) e discount (+3,6%).

 COMMERCIO AL DETTAGLIO PER TIPOLOGIA DI ESERCIZIO DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE

Andamento delle vendite per dimensione di impresa

Con riferimento alla dimensione delle imprese (Prospetto 4), nel mese di settembre 2015 il valore delle vendite diminuisce in termini tendenziali nelle imprese fino a 5 addetti (-0,6%), resta invariato in quelle da 6 a 49 addetti e aumenta nelle imprese con almeno 50 addetti (+3,5%).

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER CLASSE DI ADDETTI. DATI IN VALORE

Prodotti non alimentari

Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari (Figura 1), a settembre 2015 si registrano andamenti piuttosto eterogenei fra i vari gruppi. Le variazioni positive più ampie, in termini tendenziali, riguardano i gruppi di prodotti di Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+3,9%) e Abbigliamento e pellicceria (+2,5%). Le flessioni più marcate riguardano i gruppi Cartoleria, libri, giornali e riviste (-2,2%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni e telefonia (-1,1%).

COMMERCIO AL DETTAGLIO PER GRUPPI DI PRODOTTI NON ALIMENTARI. DATI IN VALORE

Contributi alla variazione dell’indice del valore del totale delle vendite

La Figura 2 riporta la scomposizione della variazione tendenziale del totale delle vendite nella somma dei contributi delle forme distributive e dei due principali settori merceologici.  La variazione tendenziale del totale registrata nel mese di settembre 2015 è la sintesi del risultato del settore degli alimentari (+0,847 punti percentuali) e di quello dei non alimentari (+0,614 punti percentuali). Considerando le forme distributive, la variazione tendenziale del totale è determinata  quasi esclusivamente dal contributo positivo delle imprese della grande distribuzione (1,446 punti percentuali contro 0,016 punti percentuali delle imprese operanti su piccole superfici).

CONTRIBUTI ALLA VARIAZIONE DELL’INDICE DEL VALORE DEL TOTALE DELLE VENDITE

Revisioni

Il seguente prospetto riepiloga le revisioni calcolate come differenza tra i tassi di variazione rilasciati in occasione del comunicato stampa odierno e quelli diffusi nel comunicato precedente. Per le variazioni tendenziali si tratta della revisione corrente che viene effettuata ogni mese quando i dati divengono definitivi; per le variazioni congiunturali, alla revisione corrente si somma quella che proviene dalla procedura di destagionalizzazione ogni volta che si aggiunge una nuova osservazione alla serie storica.

 COMMERCIO AL DETTAGLIO. REVISIONE DELLE VARIAZIONI PERCENTUALI PER SETTORE MERCEOLOGICO

Principali caratteristiche dell’indagine

Il campione teorico dell’indagine è composto da oltre 8.000 imprese, operanti sull’intero territorio nazionale, estratto sulla base di una stratificazione derivante dall’incrocio di due variabili:   l’attività prevalente dell’impresa, secondo la classificazione delle attività economiche Ateco 2007; nel complesso sono considerate 19 tipologie di attività prevalente, di cui cinque relative alle imprese non specializzate e 14 a quelle specializzate;  la dimensione dell’impresa, individuata sulla base di tre classi di addetti (1-5, 6-49 e almeno 50). Lo schema di campionamento prevede un’estrazione casuale per le imprese appartenenti agli strati al di sotto dei 50 addetti e l’inserimento censuario nella rilevazione per tutte le unità con 50 e più addetti. All’interno del sistema di ponderazione riferito al 2010, il peso della grande distribuzione in termini di fatturato è pari al 44,9%, mentre il peso delle imprese operanti su piccole superfici corrisponde al 55,1%. Il prospetto riportato nella pagina successiva presenta il sistema dei pesi utilizzato nell’aggregazione dell’indice delle vendite al dettaglio riferito all’anno 2010 confrontato con quello relativo al 2005.  Con l’introduzione della nuova base di riferimento, i raggruppamenti merceologici sono 14 (erano 15 per gli indici calcolati in base 2005) a seguito dell’accorpamento dei gruppi di prodotti “Foto-ottica e pellicole” e “Supporti magnetici, strumenti musicali” in un unico gruppo.

PESI 2010 PER I PRINCIPALI AGGREGATI CONSIDERATI NEL CALCOLO DEGLI INDICI MENSILI DELLE VENDITE AL DETTAGLIO Fonte Istat

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